Impianto pluvirriguo Irrifalda
A Sandrigo e Breganze
Sono in avvio in questi giorni i cantieri per la realizzazione dell’impianto pluvirriguo denominato “Irrifalda”, nei territori di Sandrigo e Breganze, finanziato con fondi regionali.
Il progetto ha l’obiettivo di migliorare il servizio irriguo della zona, per il sostegno alle attività agricole e per una gestione più efficiente e sostenibile della risorsa idrica; nel contempo, si fronteggerà la crescente frequenza dei periodi siccitosi e verranno contenuti gli attuali prelievi dalle acque sotterranee. A tali valenze si unisce l’ulteriore beneficio apportato dalla possibile ricarica della falda.
Le reti pluvirrigue in pressione consentono una distribuzione dell’acqua controllata ed efficiente, con un risparmio idrico che può arrivare al 70%.
I principali benefici attesi possono essere così sintetizzati:
• miglioramento dell’efficienza complessiva del servizio irriguo;
• maggiore affidabilità e continuità del servizio, anche durante i periodi siccitosi;
• riduzione dei prelievi diretti dalle acque sotterranee di falda;
• contenimento dei consumi energetici legati al sollevamento dell’acqua dai pozzi;
• possibilità di favorire la ricarica della falda nei periodi di disponibilità della risorsa idrica superficiale (periodo extra-irriguo).
I lavori consistono principalmente nella posa nel sottosuolo di una rete di condotte, costituita da una dorsale principale e da tubazioni secondarie di distribuzione. Lungo la rete saranno installati punti di consegna e idranti, ai quali le aziende agricole potranno collegare le proprie attrezzature per l’irrigazione.
L’acqua sarà immessa nella rete, tramite opportuni collegamenti idraulici, mediante una centrale di pompaggio già esistente (ubicata a Colceresa), con acqua proveniente dal fiume Brenta, garantendo la pressione richiesta per il funzionamento dell’impianto. Sono inoltre previste le apparecchiature necessarie per la regolazione, la misura e il controllo delle portate, nonché le opere accessorie per l’attraversamento di strade, corsi d’acqua e altre infrastrutture presenti sul territorio.
Il progetto denominato Irrifalda interessa in totale un comprensorio di circa 260 ettari, localizzato nella porzione nord-occidentale di Sandrigo. Si riporta di seguito una corografia che individua l’area afferente all’intervento complessivo.
Il sistema di adduzione ha origine a Breganze, attraverso la derivazione dal recente impianto pluvirriguo di Colceresa. La nuova condotta attraverserà il torrente Laverda in sottopasso e proseguirà verso Sandrigo, interessando in particolare le vie Salgaron, Roncaggia, Maragnole e Romana, fino a raggiungere le aree attualmente servite dai pozzi irrigui Pastoreria e Camazzane.
Il primo stralcio funzionale, finanziato e oggetto dei lavori, interessa una superficie di circa 60 ettari, compresa indicativamente tra via Monte Cengio, via Camazzane, via Tugurio e via Monte Ortigara di Sandrigo.
Nell’ambito del primo stralcio è prevista la sostituzione dell’attuale servizio a scorrimento e la chiusura dei pozzi Pastoreria e Camazzane, con una conseguente riduzione dei prelievi dalla falda.
Il primo stralcio funzionale del progetto Irrifalda presenta un quadro economico complessivo pari a 1.750.000 euro. I lavori di realizzazione della rete, che stanno iniziando adesso, termineranno entro la prossima estate, in modo da rendere disponibile il nuovo sistema agli utenti per la prossima stagione irrigua.
Tale primo stralcio riveste un’importanza che va oltre l’area direttamente servita, in quanto comprende la realizzazione di una dorsale principale destinata a costituire l’ossatura del futuro sistema irriguo. La stessa dorsale potrà infatti essere utilizzata per alimentare anche il futuro impianto pluvirriguo Maragnole e l’intera area del progetto Irrifalda. La realizzazione del primo stralcio rappresenta pertanto il primo elemento concreto di un sistema infrastrutturale più ampio, destinato a servire sia il territorio di Sandrigo sia quello di Breganze.
Le reti degli impianti Irrifalda e Maragnole sono state dimensionate valutando anche la possibilità di convogliare, durante il periodo extra irriguo, l’acqua verso aree forestali di infiltrazione. In tali aree, l’acqua potrà essere immessa in apposite trincee drenanti e dispersa nel sottosuolo, favorendo l’alimentazione della falda. Il funzionamento nel periodo non irriguo potrà avvenire a gravità, senza necessità di pompaggio.
Un altro piccolo, grande passo nella direzione di mitigare gli effetti del cambio climatico.


