CHIUSURA STRAORDINARIA CANALE DERIVATORE MIGNANO-CÀ BARZIZZA
Possibili conseguenze nel bassanese
La società Enel Green Power a causa di importanti e necessarie attività di manutenzione straordinaria deve mettere fuori servizio l’impianto idroelettrico di Cà Barzizza, alimentato con acque derivate dal fiume Brenta in località Mignano, dal 13 novembre e indicativamente fino alla fine di marzo.
Tale condizione di asciutta condiziona il funzionamento di diverse prese irrigue del Consorzio, quali i sollevamenti Boschi e Pove, l’impianto pluvirriguo di Bassano e soprattutto il sollevamento di San Vito, che alimenta una delle arterie più importanti in sinistra Brenta: il canale Tronco Alto. Tramite quest’ultimo corso d’acqua si attivano infatti gli impianti pluvirrigui di Romano-Spin e Romano Sacro Cuore, attraverso il canale Orientale e il canale Centrale, ed infine il Ramo Unito che attraverso le sue diramazioni porta acqua a scorrimento a tutto il bassanese.
Diversi sono i territori interessati da questa fitta rete di canali e tubazioni: Pove del Grappa, Bassano del Grappa, Mussolente, Rosà, e Cassola.
Il periodo di chiusura del canale da parte di Enel coincide con il periodo extra-irriguo; però, viste le ultime stagioni primaverili avare di precipitazioni e con temperature elevate, in cui si è reso necessario l’avvio dell’irrigazione ben prima della data tradizionalmente prevista (il 25 aprile), vi è il rischio che nel mese di marzo possano sorgere dei problemi alle coltivazioni, specialmente a quelle specializzate (ad esempio il florovivaismo).
“Nello spirito di massima collaborazione, abbiamo fatto presente ad Enel la tematica”, afferma il presidente rag. Enzo Sonza. “Enel ha ben compreso la situazione e ci ha assicurato il massimo impegno al fine di rispettare almeno le tempistiche previste, se non di migliorarle. Tuttavia è doveroso avvisare gli utenti e le aziende agricole interessati, affinché valutino attentamente la situazione: dalle tempistiche delle semine nei campi, alle eventuali criticità per colture specializzate. L’acqua infatti potrebbe mancare fino al termine del mese di marzo”.
L’asciutta potrebbe condizionare non solo le attività irrigue primaverili, ma anche le attività agrarie propedeutiche (semine, investimenti, ecc.); per questo diffondiamo l’informazione a tutti i possibili interessati.

