CHIUSURA CANALI

Ancora siccità, il Brenta e le risorgive al minimo

Lavori

Dopo un periodo irriguo caratterizzato da eccezionale siccità, terminata a fine agosto la vera e propria emergenza e completata sostanzialmente la stagione colturale, continua ad essere molto preoccupante la situazione idrica nel nostro territorio, che si trova a dover affrontare da diversi giorni un caldo anomalo per il periodo autunnale, oltre al perdurare della mancanza di precipitazioni significative.
La stagione irrigua da tradizione si è conclusa il 21 settembre, ma le richieste di acqua, sia a scorrimento che tramite gli impianti pluvirrigui, non sono ancora del tutto cessate.
La portata fluente del fiume Brenta, nostra fonte d’acqua principale, risulta essere ampiamente deficitaria rispetto alla media del periodo; a ciò si aggiunge la scarsità degli apporti provenienti dalla gestione dei serbatoi montani da parte delle società idroelettriche, le quali si trovano anch’esse a fare i conti con livelli di invaso ai minimi.
La situazione delle risorgive non è meno grave: dopo aver toccato il valore minimo storico in agosto, raggiunta la portata davvero esigua di 0,6 metri cubi al secondo, esse non si sono riprese.
A questo punto il Consorzio è stato costretto ad inviare una nota a tutti gli Enti e soggetti competenti, per segnalare come la carenza idrica non consenta al Consorzio di garantire un adeguato livello di acqua a salvaguardia della fauna ittica presente.
Proprio in virtù di questa situazione, si è dovuto decidere, in via straordinaria, di chiudere in anticipo alcune aste irrigue come la roggia Civrana e la roggia Moranda (nonché le loro derivate), in sinistra Brenta, per mantenere più acqua negli altri canali.
Si segnala inoltre come in destra Brenta si procederà con la chiusura di tutte le centrali pluvirrigue a partire dal 25 ottobre prossimo, manovra necessaria anche per consentire i lavori di collegamento della nuova centrale dell’impianto di Colceresa che speriamo possa entrare in funzione, almeno in parte, nella prossima stagione irrigua 2023.
Nel frattempo i folli costi energetici, che anche il Consorzio sta affrontando in questi mesi per il funzionamento degli impianti idrici, stanno mettendo a dura prova la tenuta finanziaria del nostro Ente, che ricopre un ruolo fondamentale nella gestione dell’acqua, fonte di vita per tutta la comunità, non solo agricola.
Ci auguriamo che tutte le componenti istituzionali, da noi interessate, possano contribuire in maniera disponibile e costruttiva a superare assieme questo momento di difficoltà.

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