Studio sulla falda

Seminario a Cittadella organizzato dal Consiglio di bacino

Eventi

Presidente e direttore del nostro Consorzio hanno partecipato a Cittadella, il 16 giugno scorso, a un interessante seminario organizzato dal Consiglio di bacino Brenta sul tema della falda.
In questo tempo di cambiamenti climatici e sempre più frequenti eventi siccitosi è diventato imprescindibile orientare la pianificazione dell’uso dell’acqua verso modelli di sostenibilità, rigenerazione e tutela quantitativa e qualitativa della risorsa.
Con sguardo lungimirante, ancora alcuni anni fa il Consiglio di bacino ha destinato risorse proprie e attratto finanziamenti europei (progetto Life Brenta 2030) per costruire un quadro conoscitivo della risorsa sotterranea. Esso è stato poi sviluppato mediante accordo di programma con l’Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.N.R.), nella consapevolezza che un corretto uso della risorsa deve fondarsi su conoscenze ed evidenze scientifiche necessarie per modellizzare gli scenari futuri.
Durante il seminario, dopo il saluto del Presidente del Consiglio di bacino, dr. Luca Pierobon, e l’introduzione tecnica della d.ssa Cristofani, direttrice del Consiglio di bacino, è avvenuta la presentazione dei risultati dello studio sulla falda del medio Brenta effettuato dal team del C.N.R.; in particolare da parte del dott. Marco Doveri, capo progetto, e dei suoi collaboratori.
È emerso che per migliorare la ricarica della falda, andata in crisi con i recenti fenomeni di siccità, ma da parecchi anni in stato di depauperamento, è auspicabile una migliore regolarità delle portate nel fiume Brenta tramite apposite opere che trattengano le piene e costituiscano scorta d’acqua. In questo modo si potranno integrare i flussi di magra sia a favore degli utilizzi diretti della risorsa idrica, sia indirettamente per una maggiore ricarica della falda.
“Tra queste opere si vede come la più significativa proprio il bacino del Vanoi”, ha affermato durante il dibattito il nostro Presidente Enzo Sonza, “che da anni il Consorzio propone e che finalmente è stato portato ad uno stadio di approfondimento da parte delle Autorità superiori, con il finanziamento della progettazione definitiva”.
Tale “cassaforte idrica” infatti potrà trattenere le acque nei momenti di abbondanza, che diversamente se ne andrebbero a mare senza poter essere valorizzate, e metterle a disposizione nei periodi di scarsità. Verrà così favorito anche un più costante flusso nel Brenta, valido sia per la ricarica della falda che per il deflusso ecologico: esigenze, entrambe, su cui anche il Comitato degli Utenti di Etra e Legambiente, presenti nell’occasione, hanno posto l’accento.
Nelle conclusioni, il Presidente del Consiglio di bacino, Pierobon, ha rimarcato l’importanza del progetto Vanoi, che tutti i Comuni del comprensorio stanno supportando con un’apposita mozione di appoggio approvata dai Consigli Comunali.

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