Segnali di siccità

Il Brenta a Palazzo Balbi, punto della situazione Regione - Consorzi

Eventi

Venerdì mattina, 24 febbraio scorso, il nostro presidente Sonza e il nostro direttore Niceforo hanno partecipato a Venezia a una riunione a Palazzo Balbi, sede della Giunta Regionale.
L'incontro, convocato dagli assessori regionali all'agricoltura Caner e all'ambiente Bottacin, insieme a tutti i Consorzi di Bonifica del Veneto e all’ANBI regionale, ha avuto l'obiettivo di fare il punto della situazione delle risorse idriche nella prospettiva della prossima stagione irrigua, ormai vicina.
Abbiamo già vissuto nel 2022 un'annata definita "terribile" per la siccità, ma i dati meteo di questo inizio 2023 non fanno ben sperare. In autunno non si sono avute piene dei corsi d'acqua come solitamente avviene, le piogge sono state ridotte, la poca neve per le alte temperature si è già quasi sciolta fino a certe quote in montagna. La preoccupazione principale nel nostro comprensorio è rivolta alle falde sotterranee, che, arrivate ai minimi storici a fine estate, hanno avuto un modesto rialzo fino a gennaio per poi riprendere il loro abbassamento. Risorgive esaurite e pozzi che non pescano sono solo le più evidenti conseguenze.
Il quadro quindi è di crescente preoccupazione: la mancanza di acqua può nuovamente mettere a rischio le produzioni agricole venete, di cui molte di eccellenza, che generano un valore dell'ordine di ben 7 miliardi di euro. E visto che il mondo agricolo attraversa un periodo difficile, un'altra annata di siccità sarebbe devastante.
La riunione quindi è stata utile per confrontarsi sulle varie realtà dei territori e per valutare le possibili azioni sinergiche tra Regione e Consorzi, che hanno già dato buoni risultati nel 2022.
La buona volontà e la capacità operative e gestionali, tuttavia, rischiano di non bastare: dall'anno scorso non abbiamo nuovi strumenti a disposizione... Le soluzioni che il mondo dei Consorzi propone da tempo (impianti irrigui di precisione, ricarica della falda, bacini per trattenere l'acqua, opere per contrastare la risalita del sale nella fascia costiera) richiedono anni per essere realizzate e soprattutto adeguati fondi, che finora sono mancati.
Ora che l'acqua è finalmente riconosciuta come conclamata priorità, l'attuazione delle suddette opere non può più aspettare.
Non servono solo importanti finanziamenti, ma la volontà di fare scelte e assumere responsabilità. La collaborazione tra Enti è quindi fondamentale, a tutti i livelli.
La Regione sta già dialogando con il Governo per far sì che le proposte dei Consorzi trovino ascolto.
Inoltre, gli interlocutori si sono impegnati a fissare un tavolo di coordinamento per affrontare in maniera congiunta il problema ed evitare la tensione sociale che inevitabilmente si genera nelle situazioni emergenziali. Questo appuntamento (anche con le associazioni agricole) si rinnoverà periodicamente per monitorare la situazione e assumere le giuste decisioni.

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