Nuovo bacino di difesa

Prevenzione dalle piene, inaugurazione col Governatore

Eventi

Si è tenuta il 18 marzo l’inaugurazione del nuovo bacino per la laminazione delle piene, realizzato sul fiume Agno fra Trissino ed Arzignano, nel vicentino.
Insieme a tutto il mondo della bonifica veneta, erano presenti anche i vertici del nostro Consorzio, il presidente Enzo Sonza, il consigliere Luca Liviero ed il direttore Umberto Niceforo.

Si tratta di una delle casse di espansione programmate dalla Regione Veneto dopo la grande alluvione del 2010, alla cui realizzazione ha dato un significativo contributo, sia per la progettazione e sia in qualità di soggetto attuatore, il Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, nostro confinante.

L'opera è in grado di trattenere, in caso di piena, fino a 3,5 milioni di metri cubi d’acqua. Ha interessato una superficie di ben 80 ettari; sono stati realizzati 3,1 km di nuove arginature e 7,2 km di ringrossi arginali, valorizzando un'area su cui gli interventi risultano poco impattanti e in cui trovano spazio anche 4 km di pista ciclabile e 2 km di sistemazioni ambientali costituite da fasce tampone al piede arginale ed aree boscate.

Con un investimento di circa 75 milioni di euro si è anche ottimizzato il funzionamento del bacino di laminazione di Montebello Vicentino, posto a valle, aumentando la sicurezza idraulica delle province di Vicenza e Padova e in parte dei territori veronesi e veneziani; si è inoltre ottenuto un grande valore ambientale grazie alla messa in dimora di numerose piante e alla conseguente nidificazione di diverse specie di uccelli.
Della validità di tali opere si è già avuto prova in varie occasioni, dalla tempesta Vaia del 2018 agli eventi di fine febbraio scorso. In particolare, è chiaro cosa sarebbe successo a Vicenza qualche settimana fa: senza i bacini di laminazione si sarebbero contati molti più danni, vista l'entità delle piogge.
“Oggi possiamo dire di aver realizzato in Veneto molti dei bacini previsti”, ha dichiarato il presidente Luca Zaia; “tredici su ventitre sono già stati portati a termine. Partendo dalle grandi emergenze abbiamo impostato un piano di lavori per vincere la sfida: se si fanno bacini di laminazione si salvano i cittadini”.

Il nostro Consorzio si unisce alla soddisfazione delle autorità regionali per opere che sono davvero necessarie per i territori; si tratta di un esempio da seguire su una strada già intrapresa.

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