Novità tecnologiche
Ordine Ingegneri – approfondimenti, presente anche il Consorzio
Lo scorso 28 novembre si è tenuto a Padova un incontro dal titolo “Rischio idrogeologico e sostenibilità del territorio”, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della città del santo. In tale ambito è stato sviluppato un apposito focus sul tema “tecniche e tecnologie per la misurazione della quantità di acqua nel terreno” ed è stato chiesto al nostro Consorzio di intervenire.
La tavola rotonda si è suddivisa in due momenti di discussione: nella prima parte ha preso la parola una startup innovativa, spinoff dell’università di Padova, che ha illustrato nuove tecnologie per misurare la quantità di umidità nei terreni con importanti risvolti in più settori, quali la mitigazione del rischio frane, la ricerca perdite negli acquedotti e il miglioramento della strategia irrigua su scala aziendale per l’agricoltura.
Nella seconda parte dell’incontro hanno preso parola ARPAV, AcegasAps (acquedotti Padova), il prof. Marco Favaretti (Dipartimento ICEA dell’Università di Padova, l’ing. Mauro Tortorelli dell’Ordine degli Ingegneri di Padova ed il nostro Consorzio, nella persona dell’ing. Nicola Mironi delegato dal nostro direttore, ing. Umberto Niceforo.
Tutti i partecipanti hanno manifestato l’importanza di raccogliere dati con nuove ed evolute tecnologie e ognuno, per le proprie competenze, ha spiegato come il valore dell’umidità del terreno, rilevata in modo semplice, veloce ed efficace possa avere risvolti positivi.
Queste nuove e moderne tecnologie, per il mondo agricolo, potrebbero fornire informazioni preziose su quando e come irrigare consentendo, su larga scala, un risparmio della risorsa idrica.
Per gli aspetti di sicurezza idraulica invece il Consorzio ha lanciato una proposta di utilizzo di questa nuova tecnologia: oltre alla mitigazione del rischio frane, molto utile in ambito collinare e montano, perché non implementare un nuovo utilizzo della strumentazione per la prevenzione dei collassi arginali sui canali pensili di pianura?
I tecnici della spinoff dell’Università di Padova hanno colto con interesse il segnale e si auspica che a breve vengano effettuati dei test per implementare questo importante servizio.
La giornata si è conclusa evidenziando come questo tipo di incontri e di condivisione sia molto utile per sviluppare nuove idee e concezioni concrete per le realtà territoriali coinvolte.


