Incontro Consorzi di bonifica – Ambasciata Israele
Cruciale il tema dell’acqua
Il 9 novembre a Venezia, presso il Consiglio Regionale, i Consorzi di Bonifica del Veneto hanno incontrato una rappresentanza dell’Ambasciata Israeliana per un interessante scambio culturale, in ambito irriguo e ambientale.
All’iniziativa, coordinata dalla presidenza del Consiglio Regionale e in particolare dalla consigliera regionale Elisa Venturini, hanno partecipato per il nostro Consorzio il Presidente Enzo Sonza e il Consigliere Mirko Beria.
Nell’occasione Raphael Singer, consigliere capo dipartimento Affari economici dell’Ambasciata di Israele, ha illustrato alcuni aspetti relativi alla gestione dell’acqua irrigua che pongono Israele all’avanguardia a livello mondiale nell’agricoltura in un’area per lo più desertica.
I Consorzi hanno espresso grande soddisfazione per un incontro che dà continuità a un rapporto avviato pochi anni fa con la visita tecnica realizzata dai dirigenti della bonifica proprio in Israele.
Gli israeliani hanno saputo portare l’acqua nel deserto e renderlo coltivabile; da noi l’acqua è sempre stata abbondante e ora comincia a scarseggiare, e alcune zone che sono state sempre verdi stanno diventando deserto… è una condizione che non ci possiamo permettere, sarebbe veramente un’assurdità.
C’è quindi molto da imparare da chi ha fatto un vero e proprio miracolo, facendo fiorire il deserto. Sono riusciti a centellinare l’acqua, ma anche a riciclarla e riutilizzarla, con la massima attenzione per nutrire le piante nel quantitativo esatto in base alle necessità colturali. Una vera e propria irrigazione di precisione.
Da noi la situazione è ben diversa, ma non possiamo più pensare che l’acqua sia presente all’infinito, come abbiamo potuto constatare quest’anno, con il lungo e grave periodo di siccità che ha colpito i nostri territori.
In Veneto l’irrigazione, oltre ad essere preziosa per l’agricoltura, ha una funzione variegata e ampia, definita “ecosistemica”, nel senso che preserva un paesaggio rigoglioso e ricco di biodiversità ormai da secoli, proprio in virtù della pratica irrigua. Ma è necessario un salto culturale anche da noi, per trattenere l’acqua quando è abbondante e farne scorta per i periodi di scarsità; per modificare i sistemi irrigui, ove possibile e utile, in modo da ottimizzare la distribuzione idrica nella stagione colturale.
Il cambiamento climatico ormai ce lo impone; anche se, nonostante un’annata così difficile, non tutti ancora se ne sono resi conto.
Da sinistra: Edda Fogarollo, presidente Associazione Cristiani per Israele-Italia; Michele Zanato, presidente Consorzio di bonifica Adige Euganeo; Francesco Cazzaro, presidente ANBI Veneto e Consorzio Acque Risorgive; Paolo Ferraresso, presidente Consorzio Bacchiglione; Raphael Singer, Ambasciata di Israele; Elisa Venturini, consigliera regionale; Andrea Crestani, direttore ANBI Veneto; Enzo Sonza, presidente Consorzio Brenta.


