INCONTRO CON GLI UTENTI
Comunicazione delle nostre attività a Grumolo delle Abbadesse
Si è tenuto la sera del 20 giugno scorso, presso il Comune di Grumolo delle Abbadesse, un incontro per esaminare insieme agli agricoltori della zona le problematiche della gestione dell’acqua, anche alla luce della difficilissima stagione 2022.
La riunione, organizzata dal Comune (per il quale erano presenti il sindaco Andrea Turetta, l’assessore Antonio Zordan e il consigliere Giuseppe Voltolina), ha visto la numerosa presenza degli imprenditori, in particolare dei risicoltori. Infatti il riso caratterizza Grumolo come coltura agricola tradizionale, e notoriamente richiede quantitativi d’acqua idonei.
Per il Consorzio erano presenti il Presidente rag. Enzo Sonza, il direttore ing. Umberto Niceforo, il geom. Massimo Fabris referente della sorveglianza, il capo sorveglianti Giancarlo Trentin e il sorvegliante di zona, Christian Garbin.
Dopo l’esame di alcuni aspetti tecnici segnalati tramite il Comune da parte degli utenti, a cui è stata da risposta, sono pervenute dalla platea alcune significative richieste in termini più generali: la carenza idrica dell’anno scorso, infatti, ha lasciato il segno, e come anche altrove, non ci si capacita di come non si possa far pervenire più acqua da altre fonti, visto che quelle locali (soprattutto le risorgive) nel tempo si sono sempre più ridotte.
È stata quindi un’ottima occasione per i vertici del Consorzio per tentare di far comprendere agli utenti come davvero certe operazioni teoriche nella pratica non siano effettuabili, soprattutto nei momenti di grave siccità. Molti utenti chiedevano infatti di far pervenire acqua nella zona prelevandola dal sistema della roggia Armedola; ma questa è in parte derivata dal Brenta tramite la roggia Contessa e in parte riceveva un tempo apporti di risorgiva: nel 2022 il Brenta è arrivato a portate minimali e altrettanto le risorgive! L’Armedola, quindi, non bastava nemmeno per le utenze proprie, tanto che è stata oggetto, come molti altri canali, di continua turnazione per tutta l’estate, con sospensione dei turni.
Il concetto che si fa ancora fatica a capire, in un territorio in cui un tempo l’acqua abbondava, è che solo costruendo nuovi importanti bacini di regolazione per i principali fiumi del nostro territorio, l’Astico e il Brenta, e riducendo i consumi idrici a monte tramite la trasformazione irrigua, si potrà far fronte al cambio epocale a cui stiamo assistendo, il cambiamento climatico.
Purtroppo il 2022 non sarà un’eccezione, ma una situazione destinata a ripetersi sempre più spesso.
Bisogna quindi pensare a realizzare in tempi rapidi i bacini di Meda sull’Astico e del Vanoi sul Brenta, se si vuole avere un futuro per la nostra agricoltura; e anche per le variegate valenze ambientali collegate ai sistemi irrigui, anche definite servizi ecosistemici.
Il sindaco ha condiviso pienamente i temi sostenuti dal Consorzio, tanto che ha recentemente portato in Consiglio Comunale una mozione di sostegno al bacino del Vanoi, che è stata approvata.
Anche alla luce delle normative europee che prevedono l’aumento dei rilasci fluviali a favore del deflusso ecologico ma a scapito delle derivazioni irrigue, non si ha che ulteriore conferma delle scelte da intraprendere. Scelte che richiedono coraggio, programmazione e adeguati fondi. In questo senso, solo dalla Politica può arrivare una risposta, le proposte sono già sul campo da tempo con appositi progetti già redatti dal Consorzio.
Nonostante le difficoltà che sono state da tutti constatate, si è registrato consenso ampio su quanto ha ipotizzato il Consorzio, e si auspica che anche chi ha la responsabilità di decidere faccia presto la sua parte.


