Inaugurazione risorgiva
Fontanon del diavolo a Gazzo
Si è tenuta sabato mattina 13 aprile scorso una manifestazione molto partecipata presso il Palatenda di Gazzo, per l’inaugurazione dei lavori di sistemazione della risorgiva Fontanon del Diavolo.
Sono intervenute le varie Autorità presenti, dal sindaco di Gazzo Ornella Leonardi all’assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Pan, il presidente del nostro Consorzio Enzo Sonza, il senatore Antonio De Poli e il Presidente della Provincia di Padova Fabio Bui. Inoltre l’assessore di Grantorto Antonio Miazzo, anche rappresentante dei sindaci in seno all’Assemblea Consortile, e che è stato promotore dell’intervento ancora da alcuni anni, ha fatto un intervento di elogio e di monito per il futuro dell’acqua di cui si è lieti di riportare di seguito il testo, di particolare significato poetico.
La manifestazione, che ha avuto il gradito accompagnamento del Coro popolare “I Du Muini” di Grantorto e Gazzo, ha visto anche la presentazione del libro illustrato “Il Fontanon del Diavolo” scritto dalla nota giornalista Paola Pilotto e con illustrazioni di Arianna Forasacco, edito su iniziativa del Comune.
Come relazionato nell’occasione dal nostro direttore, ing. Umberto Niceforo, la risorgiva Fontanon del Diavolo si inserisce in un contesto territoriale caratterizzato per lo più da prati stabili, sistemi arborei con presenza di specie di valore naturalistico testimoni dei boschi planiziali ed insediamenti abitativi di piccole dimensioni. Si tratta di una delle più significative risorgive ancora in vita, pur con affiori ridotti rispetto al passato a causa dell’abbassamento della falda. Le finalità del progetto sono state la restituzione di un valore ecologico e paesaggistico e la creazione del percorso che consenta alla popolazione locale di “riappropriarsi” del proprio territorio, favorendone la fruizione; è anche un’occasione per creare maggiore consapevolezza sulla preziosa risorsa idrica, che va salvaguardata. In particolare si è formato un nuovo percorso pedonale di accesso e si è provveduto alla sistemazione dell’area della risorgiva.
I lavori, progettati dal Consorzio, sono stati eseguiti grazie a un apposito finanziamento regionale (Assessorato all’agricoltura) e realizzati con personale e mezzi d’opera del Consorzio stesso.





