Inaugurazione ricarica falda

Presso il Bosco delle Prese

Eventi

Domenica 13 ottobre si è tenuta la cerimonia di inaugurazione di un’altra nuova e importante opera che il Consorzio ha completato: un’area forestale di infiltrazione presso il Bosco delle Prese, ubicato a Stroppari di Tezze sul Brenta. Si tratta di una superficie di proprietà del Comune di Rosà, su cui già esisteva da anni un bosco, e che con grande lungimiranza e disponibilità ha voluto mettere a disposizione del Consorzio per un’attività di beneficio plurimo, a favore del territorio non solo di Rosà, ma anche ben più esteso.
Grazie ad un apposito finanziamento del Ministero dell’Ambiente e della Regione Veneto (circa 200.000 euro), in tal modo, abbiamo potuto realizzare su ben 6 ettari una nuova area di infiltrazione che va a ricaricare la falda nei momenti di abbondanza idrica, cioè da settembre a maggio di ogni anno, trattenendola sul territorio e incrementando le risorse idriche sotterranee, che dagli anni Sessanta in poi hanno dimostrato un progressivo depauperamento. Un’opera che quindi va a mitigare tale effetto e va a favore, oltre al resto, delle risorgive del nostro comprensorio, che in parte sono scomparse e in parte hanno drasticamente diminuito, nel tempo, i loro apporti.
Questa area va ad aggiungersi ad altre dieci che, ormai da dieci anni a questa parte, il Consorzio è andato a realizzare proprio con questi obiettivi. Finora erano state attrezzate aree per dieci ettari, questa nuova è la più grande e porta a 16 ettari il totale della superficie di ricarica disponibile.
Si utilizza a tal fine una tecnica innovativa, sperimentata grazie alla collaborazione con la società regionale Veneto Agricoltura: cioè di scavare delle scoline su terreni drenanti – posti a monte della linea delle risorgive e a debita distanza dal fiume Brenta, per evitare il suo effetto di richiamo – e farvi scorrere acque di ottima qualità, prelevate sempre dal Brenta e, come detto, nei periodi di abbondanza d’acqua.
In questo caso il vettore è la roggia Dolfina, attraverso la sua derivata roggia Michela.
Oltre a questo prezioso aspetto idraulico, si aggiunge la valenza ambientale di piantumare lungo le scoline delle piantine che possono essere periodicamente tagliate per produrre biomassa con scopo energetico e che poi ricrescono secondo i cicli vegetativi naturali.
Alberi e acqua: un binomio mutuato dal modello delle nostre campagne, che da secoli vedono affiancati canali e siepi, e che insieme diventano reti ecologiche a favore di fauna e flora.
Nel caso specifico, gli alberi c’erano già, e dal punto di vista forestale sono stati valorizzati, mentre sono state aggiunge le scoline per ottenere la funzione di ricarica della falda.
All’inaugurazione hanno portato il loro saluto il sindaco di Rosà, Paolo Bordignon, il presidente del Consorzio, Enzo Sonza e l’assessore regionale Manuela Lanzarin. L’illustrazione tecnica è stata a cura del nostro direttore, Umberto Niceforo. Erano inoltre presenti varie autorità, dal sindaco ospitante del Comune di Tezze, Luigi Pellanda, a vari altri sindaci e amministratori di Comuni vicini, oltre ad alcuni consiglieri consortili.
La cerimonia si è conclusa tra i sorrisi con il classico taglio del nastro tricolore.









L’iniziativa si è collocata all’interno della giornata “Pedalando per le terre del Brenta” e quindi ha visto numerosa presenza di cittadini di passaggio, che anche grazie ad alcuni pannelli espositivi hanno apprezzato sia l’opera realizzata, sia il contesto di fruizione che ora è possibile mettere a disposizione della collettività, un vero e proprio parco.

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