Il Presidente Zaia in Consorzio
Inaugurazione a Bressanvido la Risorgiva Lirosa
Si è tenuta venerdì 19 aprile scorso a Bressanvido la cerimonia di inaugurazione dei lavori di riqualificazione della risorgiva Lirosa finanziati dalla Regione Veneto e recentemente realizzati dal nostro Consorzio.
Nell’occasione erano presenti numerose autorità, tra cui il Presidente della Giunta Regionale Luca Zaia, il Presidente del Consiglio Regionale Roberto Ciambetti, gli Assessori Regionali Giuseppe Pan ed Elena Donazzan, alcuni parlamentari tra cui l’eurodeputata Mara Bizzotto, la parlamentare Silvia Covolo, il presidente di ANBI Veneto Giuseppe Romano e numerosi sindaci del territorio tra cui il sindaco Giuseppe Leopoldo Bortolan di Bressanvido come padrone di casa.
L’inaugurazione è avvenuta con un breve discorso di saluto del Sindaco, la relazione del nostro Presidente Enzo Sonza e le conclusioni del Presidente Zaia, che ha avuto parole di elogio per l’intervento effettuato e di stima per i Consorzi di bonifica. Si è poi effettuato il classico taglio del nastro e proceduto con una passeggiata lungo il percorso della risorgiva recentemente realizzato, e che rende fruibile un luogo incantevole dove l’acqua sorge spontanea come fonte preziosa.
Si riporta di seguito l’intervento che il nostro Presidente ha tenuto nell’occasione.
“Ringrazio il Presidente per la sua presenza oggi qui come segno di rappresentanza della Regione, con cui abbiamo un legame molto stretto.
Vorrei ricordare alcuni lavori che negli anni passati siamo riusciti a realizzare, di carattere straordinario, grazie all'aiuto della Regione. Per essi non abbiamo organizzato inaugurazioni, perché siamo abituati a lavorare nel concreto, senza tante cerimonie:
- il potenziamento dell'idrovora di Brentelle a Padova, fondamentale per diminuire il rischio idraulico di quel territorio particolarmente delicato;
- lo scolmatore del Torresino per alleggerire i territori di Marostica e Schiavon soggetti ad allagamenti;
- la sistemazione della Roggia Contarina a Piazzola sul Brenta;
- vari lavori in comune di Rosà che hanno consentito di sistemare i canali e anche di lavorare su un importante tema, quello della ricarica della falda;
- infine quello più recente è proprio dove ci troviamo oggi, la risorgiva Lirosa.
Le risorgive sono dei siti di inestimabile valore ambientale e per la loro capacità di restituire al territorio l'acqua dal sottosuolo. Un tempo erano numerose e garantivano portate abbondanti a favore dell'ambiente e dell'irrigazione. Purtroppo dal dopoguerra in poi, per una serie di cause, le falde hanno iniziato un lento ma inesorabile calo; e di questo fenomeno, che tuttora prosegue, le risorgive subiscono per prime gli effetti, a volte davvero drastici. Ci sono risorgive completamente sparite, ed altre che hanno visto diminuire enormemente i loro apporti.
Presidente Zaia, nel 2017 abbiamo toccato il minimo storico di 1 metro cubo al secondo, un quattordicesimo dei valori degli anni Sessanta: una tragedia!
È stato l’anno in cui la Regione ha emesso un’ordinanza di emergenza che ci ha consentito di anticipare lo svaso del Corlo, e di questo ancora ringrazio il Presidente Zaia e l’assessore Pan.
Questa dove ci troviamo oggi è una delle poche risorgive che ancora si salva, pur con portate molto minori rispetto al passato. È quindi un luogo anche simbolico da dove cercare di ripartire, riqualificando questi luoghi che hanno qualcosa di magico e qualcosa di quasi religioso, perché l'acqua porta sempre una sorta di benedizione. Ma il nostro Consorzio lavora da parecchi anni anche sulla ricarica della falda, che va associata a queste attività sulle risorgive per garantire in futuro la disponibilità dell'acqua.
Tuttavia, questo ancora non basterà. Mi permetto quindi, nel ringraziare il Presidente Zaia per quanto la Regione ha fatto al nostro fianco (e sono sicuro continuerà a fare), mi permetto di ricordargli un importante progetto che da alcuni anni, per non dire molti anni, viene proposto per dare una svolta alla gestione dell'acqua nell'ambito del Brenta. Parlo del serbatoio del Vanoi, un'opera che con multipli benefici potrebbe dare risposte molto importanti.
Il cambiamento climatico, i periodi di siccità sempre più frequenti alternati a catastrofiche bombe d'acqua ed allagamenti ormai inaccettabili nel terzo millennio, inducono a riprendere questa proposta, a dialogare su questa proposta e cercare di portarla avanti. Sarebbe importante almeno partire dal progetto in modo da studiare bene tutti gli aspetti per la massima garanzia c he un'opera così importante deve dare a tutti i territori interessati. Si tratta di dialogare con le comunità interessate e ci sono spiragli di collaborazione che vanno colti e approfonditi. Ma si deve valutare questa opera che fin dai tempi della Commissione De Marchi si riteneva fondamentale. Se lo era allora, adesso lo è ancora di più. Il concetto di solidarietà deve valere per tutti: come nel nostro territorio viene prelevata l’acqua dalle nostre falde per risolvere i problemi dei PFAS nel vicentino o per gli acquedotti del basso Veneto, altrettanto deve valere a monte di noi.
Mi sia permesso infine di evidenziare che questo lavoro sulla Lirosa l'abbiamo fatto con nostro personale e mezzi, presidente, i Consorzi di bonifica sono molto operativi e oltre la manutenzione sanno fare anche di più. La Regione ha in noi una forza con cui facendo squadra si possono fare molte cose importanti!
Grazie ancora al presidente, ai sindaci, a tutti gli interlocutori che abbiamo sul territorio e soprattutto agli utenti che contribuiscono al funzionamento di questo Consorzio e lo autogovernano nello spirito delle norme che ci accompagnano dai tempi della Serenissima”.




