Giornata mondiale dell’acqua

Un talk con gli studenti a Vicenza

Eventi

Per la Giornata Mondiale dell’Acqua 2024, pubblico di oltre 300 studenti degli istituti superiori al teatro comunale di Vicenza.

Insieme a Viacqua, ente gestore degli acquedotti, anche il nostro Consorzio di bonifica Brenta è stato protagonista di una tavola rotonda per una riflessione sui temi di maggiore attualità in materia.
L’incontro, coordinato dal noto giornalista Luca Ancetti, condirettore del Giornale di Vicenza, si è svolto a quattro voci con il Direttore Generale di Viacqua Alberto Piccoli, il Direttore del nostro Consorzio di Bonifica Brenta Umberto Niceforo e la responsabile del Distretto Veneto della Pelle Lucrezia Mecenero.
Preceduto da varie visite agli impianti idrici da parte delle scolaresche, il talk ha riguardato il clima che cambia e la necessità di agire subito per la tutela della risorsa idrica in ogni suo campo di utilizzo.

Grazie alla collaborazione con Il Giornale di Vicenza, che ha trasmesso in diretta streaming l’iniziativa, con l’Ambito di Vicenza dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto e con la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza che ha invece curato la successiva proposta culturale serale, si è cercato di narrare l’universo acqua non solo attraverso dati e numeri, ma con suggestioni e riflessioni.
Ad aprire il dibattito vi è stato un contributo video del professore Andrea Rinaldo, ingegnere, idrologo e vincitore dello Stockholm Water Prize 2023, noto anche come “Nobel per l’acqua”. Seguendo gli stimoli suscitati dal prof. Rinaldo, i partecipanti hanno evidenziato le attività in corso da parte dei vari Istituti rappresentati e le iniziative necessarie per fronteggiare le criticità e guardare al futuro.

Le azioni possono essere sia singole che congiunte; nel caso del nostro Consorzio sono state evidenziate le direzioni che si stanno seguendo, che vanno nelle due direzioni di risparmiare l’acqua con metodi irrigui più moderni e la sua tesaurizzazione per una migliore regolazione, a fronte dell’alternanza di periodi di abbondanza e di scarsità. In tal senso si può agire sia sul ravvenamento della falda che sulla realizzazione di vere e proprie scorte d’acqua tramite idonei bacini.
Un elemento che potrà vedere la collaborazione tra gli Enti acquedottistici e i Consorzi di bonifica è quello del riutilizzo delle acque reflue in agricoltura, fatte salve le dovute sicurezze sulla qualità idrica, ma anche sugli altri temi relativi al trattenimento delle acque.

Il nostro direttore ha evidenziato che nel mese di marzo nel fiume Brenta sono transitati oltre 200 milioni di metri cubi che se ne sono andati a mare per incapacità da parte delle attuali infrastrutture a trattenerli. In questa direzione quindi vi è molta strada ancora da fare, e le sinergie tra i vari attori sono sicuramente auspicabili.

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