Dall’assessore all’agricoltura
Il Consorzio a Palazzo Balbi, punto della situazione Regione - Consorzi
Martedì 23 maggio scorso, il nostro presidente Enzo Sonza e il nostro direttore Umberto Niceforo hanno partecipato a Venezia a una riunione a Palazzo Balbi, sede della Giunta Regionale.
L'incontro, convocato dall’assessore regionale all’agricoltura Federico Caner, insieme a tutti i Consorzi di Bonifica veneti e all’ANBI regionale, ha avuto l'obiettivo di fare il punto sulle risorse idriche nella prospettiva della stagione irrigua.
L’incontro era stato preceduto da un’altra analoga riunione, il 24 febbraio scorso, sempre sul tema. Era quello un momento di particolare preoccupazione e tensione, vista la prolungata siccità che continuava dall’annata 2022, definita “terribile”.
Le piogge delle ultime settimane per fortuna hanno dato tregua, soprattutto per quanto riguarda le risorse superficiali: i fiumi hanno deflussi discreti, i bacini montani si sono quasi riempiti, le piogge sono state buone. Se questa situazione ha aiutato le campagne e gli ecosistemi, la guardia non va abbassata. Infatti le risorse sotterranee non hanno avuto analogo beneficio (per esse sono richiesti periodi ben più lunghi di alimentazione idrica), mentre l’aumento delle temperature che già negli ultimi giorni si sta manifestando con valori estivi fa temere che in una o due settimane la richiesta di irrigazione potrà ripartire alla grande.
L’incontro è avvenuto tra tutti i Consorzi e l’assessore regionale Caner, affiancato dai suoi dirigenti e dai vertici della direzione difesa del suolo in rappresentanza dell’assessore Bottacin, impegnato in prima linea, in questi giorni, nell’emergenza che sta colpendo l’Emilia Romagna. È stato un reciproco scambio di informazioni sull’operatività e le prospettive, molto utile; facendo sinergia tra i vari livelli istituzionali, l’agire consapevole e di collaborazione facilita la gestione della complessità che ci si trova sempre più spesso ad affrontare a seguito del cambiamento climatico. Questa volta da noi le piogge sono state significative in quantità, ma sono state lunghe ma lente, non creando problemi di tipo idrogeologico come invece è avvenuto nella confinante Emilia Romagna, con le conseguenze che tutti purtroppo stiamo osservando.
Durante la riunione il Presidente e il Direttore del nostro Consorzio hanno fornito il quadro del nostro comprensorio ed evidenziato la preoccupazione per le falde sotterranee, che, dopo essere arrivate ai minimi storici nel 2022, hanno avuto in questo ultimo periodo un rialzo ma modesto. Come si può ben comprendere, il sistema delle risorgive segue direttamente l’andamento delle falde.
Un altro dato che è stato portato all’attenzione del consesso è che da quando ha iniziato a piovere è transitato nel fiume Brenta un volume di ben 90 milioni di metri cubi, che se ne sono andati inutilmente a mare; tale volume equivale a ben due volte l’intero bacino del Corlo, unica riserva montana significativa oggi disponibile.
Questo quindi questo rafforza ulteriormente il concetto che bisogna trattenere l’acqua per poterla utilizzare nei momenti di necessità. Il Consorzio, al proposito, sta lavorando da anni per ottenere la realizzazione di un secondo bacino, quello del Vanoi.
La riunione si è conclusa con l’impegno a tenere monitorata la situazione e a ritrovarsi a breve per un nuovo focus.


