Cambiamenti climatici – ricadute ambientali

Serata illustrativa a Pozzetto di Cittadella

Eventi

La sera del 19 aprile scorso si è tenuta presso il centro parrocchiale al Pozzetto di Cittadella una serata illustrativa su un tema di grande attualità: il cambio climatico e le sue conseguenze sull’ambiente.

Organizzato dal Circolo NOI e dal gruppo civico New Energy di Cittadella, il convegno è stato moderato dalla giornalista Silvia Bergamin de “Il Mattino”.

Per sviluppare questi argomenti molto complessi sono stati invitati Condifesa, Legambiente e il nostro Consorzio, che nell’ordine hanno sviluppato temi in apparenza diversi ma in verità strettamente legati tra di loro.

Condifesa, con l’intervento del direttore Tiziano Girotto, ha spiegato come la sua realtà assicurativa sia attiva nel territorio veneto. I dati illustrati fotografano una situazione allarmante dal punto di vista dell’intensità dei fenomeni atmosferici avversi ed i relativi danni a colture e strutture agricole (serre, sostegni di vigneti e frutteti etc.). Oltre alla grandine, vento e malattie delle colture agricole, vengono poi considerate vere e proprie calamità anche siccità e inondazioni. Con una dettagliata carrellata di dati economici, per tali cause risultano svariati milioni di euro di danni che affliggono l’agricoltura veneta ogni anno. Se grandine e vento, generalmente, causano danni sito-specifici, la siccità invece colpisce grandi aree, quindi con perdite diffuse e preoccupanti.

Legambiente, con l’intervento del dott. Franco Sarto, ha illustrato i motivi per cui questi avvenimenti accadono: l’aumento delle temperature del nostro pianeta è sicuramente uno dei maggiori responsabili ed è anche lo strumento per capire come stanno andando le cose. L’accordo raggiunto tra 195 nazioni il 12 dicembre 2015 nella COP 21 di Parigi (mantenere l’innalzamento della temperatura sotto 1,5 gradi rispetto ai livelli pre-industriali) è sostanzialmente fallito. Preoccupa inoltre che, nelle successive COP (Conferenze delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici), non vi sia stato il coraggio e la forza per decisioni forti sul cambiamento climatico.

Il nostro Consorzio ha concluso la serata con un intervento tecnico dell’ing. Nicola Mironi ed uno istituzionale del presidente Enzo Sonza, che hanno sostanzialmente confermato le preoccupazioni dei relatori precedenti. Mironi, dopo aver illustrato le attività del Consorzio, ha spiegato come l’aumento delle temperature sia un fattore estremamente importante per l’attività irrigua. La siccità agronomica si manifesta quando non c'è una sufficiente risorsa idrica nel suolo tale da soddisfare le necessità delle coltivazioni e permettere quindi una produzione agricola soddisfacente o nella media. L’irrigazione strutturata del Consorzio è il primo fattore di resilienza in tale ambito, ma è necessario trattenere l’acqua dolce che cade dal cielo sempre in modo meno uniforme. Siccità ed inondazioni sono le due facce della stessa medaglia: ricarica della falda e opere ad uso plurimo come serbatoi ed invasi diventeranno nel futuro fondamentali per difendere il territorio e l’agricoltura con la sua importante filiera socio-economica.
Il Presidente Sonza ha poi concluso precisando che l’attività del Consorzio è divenuta un “continuo rincorrere la risoluzione dei problemi causati dal cambiamento climatico”: nuove casse di espansione, risezionamenti, apertura di nuovi canali, adeguamenti di impianti e manufatti al nuovo regime idrologico (caratterizzato da una alternanza netta tra siccità ed inondazioni) sono ormai all’ordine del giorno ed è necessario che Stato e la Regione mettano a disposizione i fondi necessari per adeguare il nostro territorio. Molto è stato fatto, in tempi celeri quanto celeri sono gli impatti del cambiamento climatico in atto, ma molto c’è ancora da fare ed il Consorzio Brenta ha diversi progetti pronti in attesa di finanziamento pubblico.

La serata si è conclusa con alcune domande dalla platea che si è dimostrata attenta ed interessata a tutti gli argomenti affrontati.

Il Consorzio ringrazia gli organizzatori, i relatori e tutti i partecipanti alla serata perché ritiene che conoscere ed informarsi sia la base per scelte equilibrate ed un futuro sostenibile.

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