Alberi, boschi e acqua: un ciclo vitale
Convegno Nazionale a Perugia, intervento da remoto del nostro Direttore
Si è tenuto sabato 29 ottobre un importante convegno organizzato a Perugia dal Fondo Forestale Italiano (F.F.I.), un’Associazione che si prefigge la conservazione della biodiversità, proteggendo boschi esistenti e creandone di nuovi.
Viste le emergenze ambientali, e tra queste la carenza idrica, il direttore del nostro Consorzio è stato invitato a partecipare come relatore sull’importanza del ruolo che possono svolgere l’albero e i boschi per l’acqua.
Dopo l’introduzione del dr. Claudio Capitini, responsabile per l’Umbria del F.F.I., si sono susseguiti i seguenti interventi:
• Comandante Ten. Col. Alberto Veracini, del reparto Carabinieri Biodiversità di Pieve S. Stefano, “Una banca seme forestale per la Biodiversità e la Vita”;
• Umberto Niceforo, Direttore Consorzio Brenta, “I Boschi di ricarica: esperienze pratiche”;
• dott. Marco Minciaroni, tenuta Castello di Montalera, “Costruire la resilienza nei sistemi agricoli”;
• dott. Mauro Frattegiani, Presidente Pro Silva Italia, “Selvicoltura e tutela delle risorse idriche”;
• dott. Andrea Marchesini, AFOR Perugia, “Alberi ed Acqua. Dal Bosco alla forestazione urbana”;
• dott. Michele Speciale, Arboricoltore ETW, Alberi Maestri APS, “L’Acqua negli Alberi”;
• dott. Marco Bavelli, Segretario Generale Un Punto Macrobiotico, “Progetto Un Bosco per la Città e il ciclo dell’Acqua”;
• Prof.ssa Alba G.A. Naccari, Pedagogia Generale e Sociale Univ. Foro Italico Roma, “L’Albero della Vita e la metafora dell’Acqua”;
• dott. Andrea Benedetti, Documentarista e Portavoce ONG Arirambas (Brasile), “Preservare le Sorgenti in Amazzonia, un percorso verso la Sostenibilità Ambientale”;
• Emanuele Lombardi, Presidente F.F.I., “F.F.I. = Boschi = Alberi = Acqua”.
In particolare, nel suo intervento, il nostro Direttore ha presentato la realtà del Consorzio di bonifica Brenta e del relativo sistema idrico, che non dà solo l’acqua alle campagne, ma ha anche molte altre funzioni ecosistemiche. Ha evidenziato una delle caratteristiche di maggior valenza nel comprensorio, le risorgive: aree di eccezionale bellezza e di grande valore ambientale, nonché importante fonte idrica per l’irrigazione. Esse tuttavia hanno subito un costante depauperamento, a causa dell’abbassamento delle falde, raggiungendo il minimo storico nella terribile annata 2022. Sono state quindi evidenziate le esigenze della ricarica della falda.
Dopo gli anni delle sperimentazioni (anni Ottanta), degli studi (anni Novanta) e delle proposte (negli anni Duemila con vari progetti Life inviati in Europa), si è concretizzata la prima vera e propria iniziativa tramite i boschi di ricarica, attuata dal Consorzio Brenta a Schiavon, in provincia di Vicenza, nell’anno 2007. Il Consorzio ha poi realizzato, con grande impegno e meritevole dedizione, ben nove aree di questo tipo, oltre a due aree di ricarica di altro tipo; su una superficie totale appositamente dedicata a tale scopo, arrivata oggi a ben 16 ettari, si rileva un volume di ricarica di ben 16 milioni di metri cubi d’acqua all’anno.
Oltre ai boschi di ricarica il Consorzio propone all’attenzione delle Autorità decisorie anche la realizzazione di idonei bacini, per tesaurizzare l’acqua a monte, e un uso più efficiente degli impianti irrigui, per risparmiare l’acqua nei momenti di siccità: vissuti drammaticamente nel 2022 ma, con il cambiamento climatico, destinati inesorabilmente a ripetersi, con sempre maggiore intensità e frequenza.




