Acqua e scenari climatici

Il nostro Consorzio protagonista al convegno dell’Associazione Idrotecnica Italiana

Eventi

Il nostro Direttore è stato chiamato come relatore ad un importante convegno organizzato dall’Associazione Idrotecnica Italiana tenutosi a Padova il 10 dicembre scorso presso il Palazzo del Bo, sede storica dell’Università.

Dopo l’indirizzo di saluto da parte del Presidente della Sezione Veneta dell’Associazione, prof. Vincenzo Bixio, e del prof. Carlo Pellegrino prorettore dell’Università di Padova, il convegno si è svolto in tre sessioni:

• la prima, su “Gli impatti del cambiamento climatico nella Regione Veneto e le conseguenze sul ciclo dell’acqua”, moderatore l’ing. Francesco Baruffi già Segretario Generale dell’Autorità di Bacino, che ha visto i seguenti interventi:
- Antonio Rusconi, Associazione Idrotecnica Italiana, “Scenari climatici futuri possibili secondo il recente aggiornamento dell’IPCC (Intergovernmental Panel of Climat Changes)”;
- Luca Carniello, Università di Padova, “La modellistica idraulica a supporto della progettazione e della gestione degli interventi di mitigazione della pericolosità idraulica”;
- Marco Borga, Università di Padova, “Trend recenti nel regime delle portate di piena nei bacini idrografici del Nord Est italiano”;
- Maurizio Ferla, Istituto Superiore per la Prevenzione e la Ricerca Ambientale, “L’aumento del livello del mare e la frequenza delle inondazioni costiere”;
- Vincenzo Bixio, Università di Padova, “Presentazione della pubblicazione sulle piogge intense nella Regione Veneto dal 1990 al 2020”;

• la seconda, su “La transizione ecologica nella Regione del Veneto”, moderatore l’ing. Riccardo Schvarcz, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Padova, che ha visto i seguenti interventi:
- Luca Marchesi, Regione Veneto, “Il Piano Regionale per la Ripresa e la Resilienza della Regione del Veneto”;
- Stefano Micheletti, Agenzia Protezione dell’Ambiente del Veneto, “Cambiamenti climatici e aggiornamento delle conoscenze sullo stato ecologico dei corpi idrici”;
- Massimo Cavazzana, sindaco di Tribano e rappresentante ANCI Veneto, “Programmazione urbanistica e tematiche relative ai vincoli idraulici”;

• la terza, su “Le azioni di contrasto al cambiamento climatico di Entiu coinvolti nella gestione del territorio”, moderatore l’ing. Italo Saccardo dell’Associazione Idrotecnica Italiana, che ha visto i seguenti interventi:
- Roberto Mantovanelli, Viveracqua, “Il Servizio Idrico Integrato per la sicurezza idropotabile e l’integrazione con i comuni nella difesa idraulica del territorio”;
- Roberto Gasparetto, Acegas Aps Amga, “La digitalizzazione come strumento di difesa del territorio”;
- Marco Bacchin, Bim Belluno, “Il ripristino delle opere acquedottistiche danneggiate dalla tempesta Vaia nell’alto Veneto”;
- Gianpaolo Milan, Consiglio di bacino ATO Polesine, “Il ripristino delle opere acquedottistiche danneggiate dalla tempesta Vaia nel basso Veneto”;
- Umberto Niceforo, Consorzio di bonifica Brenta, “L’adeguamento delle opere di bonifica e di irrigazione ai mutamenti climatici”.
Il convegno, che ha fatto registrare notevole interesse e vasta presenza sia dal vivo che in diretta streaming, ha fatto emergere le tematiche di maggiore attualità sul cambiamento climatico e i suoi risvolti sul territorio. In particolare, sono state evidenziate le previsioni da parte di Organismi Scientifici Internazionali che con vari gradi di probabilità prevedono un incremento delle temperature e dei livelli di mari e oceani e le evidenti conseguenze sul clima e sugli eventi meteorologici, con netto incremento dei rischi di esondazione, da una parte, e di periodi siccitosi più lunghi ed intensi, dall’altra. In questo quadro, gli Enti deputati alla gestione idrogeologica hanno evidenziato le azioni in corso e previste per mitigare queste tendenze molto preoccupanti. Nel caso del mondo dei Consorzi, rappresentato nell’occasione dal nostro Direttore (che grazie al supporto dei colleghi degli altri Enti di bonifica ha fornito una carrellata sulle varie opzioni in attuazione a livello veneto), sono in campo opere di trattenimento delle acque in eccesso, di risparmio idrico, di ricarica della falda e di intercettazione della risalita del cuneo salino lungo la costa, tutte coniugate a contesti di valorizzazione ambientale. Nel caso del Brenta si è anche citata l’idea del serbatoio del Vanoi, utile sia per la laminazione delle piene che per una migliore regolazione idrica a scala di bacino, con conseguenze positive per tutto il sistema di valle, opera che è all’attenzione del Governo per poterne approfondire la progettazione.

Le conclusioni sono state tratte da Gianpaolo Bottacin, Assessore all’Ambiente, Clima, Protezione Civile, Dissesto Idrogeologico della Regione del Veneto.

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