Acqua e clima: il futuro è oggi
Convegno Deltamed, ambito internazionale
Il presidente Sonza, il vicepresidente Bolzon e il direttore Niceforo hanno partecipato il 20 ottobre scorso al Workshop tenutosi a San Donà di Piave sul tema “Scenari e prospettive sulle strategie di gestione della risorsa idrica e di adattamento al cambiamento climatico con particolare riferimento all’area Mediterranea e del Nord Africa”, organizzato dall’Associazione internazionale Deltamed.
Si tratta di una associazione fondata nel 2002 in Spagna con lo scopo di creare una rete di Enti e soggetti che condividono conoscenze ed esperienze operative relative alla gestione di territori idraulicamente fragili sottoposti agli effetti del cambiamento climatico. La prestigiosa Associazione dal 2022 ha trasferito la sede in Italia ed è stato nominato suo responsabile Giorgio Piazza, presidente di un Consorzio di bonifica veneto.
Al convegno ha partecipato, tra gli altri, anche il prof. Andrea Rinaldo della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova, assegnatario per il 2023 del prestigioso premio Stockholm Water Prize (il cosiddetto “Nobel dell’acqua”).
Nella prima parte le varie realtà, sia europee che africane (spagnoli, greci, italiani, egiziani, marocchini e senegalesi), si sono confrontate sui temi di grande attualità legati al cambiamento climatico e alle conseguenze nella gestione della preziosa risorsa acqua.
In tale ambito è stato richiesto proprio al nostro Direttore, ing. Umberto Niceforo, di tenere un intervento sul bacino idrografico del Brenta.
Egli ha evidenziato come in questo distretto, come in molti altri nel mondo, vi sia un utilizzo idrico per varie valenze, da quelle potabili a quelle irrigue e molte altre, e un problema di rischio idraulico per vaste aree fortemente antropizzate. In tale ambito la Commissione Interministeriale De Marchi, dopo la piena del 1966, aveva individuato le soluzioni in alcuni invasi di dimensioni adeguate, ma l’applicazione di queste ipotesi trova ancora oggi notevoli difficoltà attuative. Sarebbe necessario discutere in modo ampio ma addivenire a una decisione super partes.
Si è poi tenuta la lectio magistralis del prof. Rinaldo sul tema “Il governo delle acque nel mondo che cambia”, di grandissimo livello culturale e alto tenore scientifico. Il professore ha relazionato sulle ricerche effettuate da lui e dal suo team, che hanno meritato, appunto, il prestigioso premio. Il professore ha anche lanciato un vero e proprio grido di allarme sulla rapidità con cui le mutazioni climatiche stanno avvenendo, il che richiede interventi in tempi veloci.
Infine si è tenuta l’Assemblea dei soci Deltamed, a cui ha partecipato anche il nostro Consorzio che potrebbe entrarne a farvi parte, visti i temi di comune interesse e le potenzialità di scambio di esperienze e partecipazione a occasioni di realizzazione di opere necessarie anche al nostro territorio.
Durante la giornata si è parlato molto di mare che entra nelle coste e che salinizza le falde, o di Venezia che rischierà di finire sott’acqua perché il mare si alzerà di un livello di 50-100 centimetri; ma si è anche capito che le riserve d’acqua dolce nelle nostre montagne si stanno drammaticamente riducendo e che se l’acqua non viene trattenuta, non ci sarà più.




