Storia del Consorzio Grappa Cimone
Conferenza a Marostica
La sera del 25 marzo scorso, presso la Biblioteca Civica “P. Ragazzoni” di Marostica, è stata presentata la pubblicazione dal titolo “Consorzio del Grappa e del Cimone, una storia lunga cinquant’anni”. Essa, edita dal nostro Consorzio poco più di un anno fa, è stata scritta dalla professoressa Antonietta Curci, che da anni ci accompagna nella riscoperta della storia legata alla gestione delle acque.
Dopo una serie di meritevoli ricerche sugli antichi canali e relativi manufatti, realizzati secoli fa prendendo l’acqua dal fiume Brenta e portandola alle campagne, l’ultima fatica della prof. Curci è stata dedicata alla storia di uno dei Consorzi elementari poi confluiti in quello attuale: il Grappa Cimone.
La stesura è avvenuta con il coordinamento del nostro Direttore, ing. Umberto Niceforo e il supporto dell’ex consigliere Bruno Lazzarotto, dipendente di tale Consorzio negli anni passati. La pubblicazione è stata possibile anche grazie al prezioso contributo della Regione Veneto, che come nei casi precedenti ha dato un aiuto concreto per l’editing.
Il Grappa Cimone operò nel bassanese per una significativa area nella pedemontana, in precedenza completamente priva di infrastrutture irrigue e in cui l’agricoltura, quindi, si limitava alla mera sopravvivenza. In questo contesto spiccano le figure del rag. Arturo Lombardi, amministratore e propulsore dell’Ente, e dell’ingegnere Gian Battista Boschetti, progettista geniale e personaggio di grande spessore.
Essendo il Boschetti un illustre cittadino marosticense (oltre che un valente tecnico, si impegnò anche nella cosa pubblica), il libro ha destato particolare interesse in città, tanto da organizzare presso la sua biblioteca la presentazione del libro.
Riscoprire gli aspetti storici del nostro ambito idraulico è un valore culturale, ma anche una necessità per capire meglio l’origine di tematiche, problemi e soluzioni, oltre a un dovere nei confronti di chi ci ha preceduto e che, in modo illuminato, ha fatto fare passi da gigante al nostro territorio, grazie alla sapiente gestione delle acque.



