Moneghina, Tesina e Tesinella, Tergola
Pubblicata ricerca storica sui corsi d’acqua del territorio
È appena stata pubblicata una nuova edizione: “Roggia Moneghina, fiumi Tesina e Tesinella, rio Tergola. Una ricostruzione storica su fonti e mappe antiche”.
Completata la ricerca storica sui canali derivati dal fiume Brenta, ci siamo dedicati ad altre rogge che interessano il nostro territorio, anche se con prelievo d’acqua da altre fonti, in questo caso il fiume Astico Tesina. Da esso, da secoli, è attiva, tra le altre, la derivazione della roggia Moneghina. Si tratta di un canale importante, utilizzato a suo tempo sia per l’irrigazione che per usi energetici (mulini). Con un lungo percorso, a partire da Bolzano Vicentino, le acque tuttora pervengono, come un tempo, nella zona bassa del comprensorio fino a Grumolo delle Abbadesse. Proprio le monache (badesse) hanno dato nome alla roggia e non è certo un caso, come si potrà scoprire leggendo questa pubblicazione.
La certosina ricerca è stata svolta dalla professoressa Antonietta Curci, che insieme al nostro Direttore, ingegner Umberto Niceforo, dall’inizio ci stanno accompagnando in questa bella avventura, avviata ormai da oltre vent’anni.
Oltre alla roggia Moneghina, sono stati indagati altri importanti corsi d’acqua che riguardano il contesto territoriale in esame: fiume Tesina, torrente Astico, fiume Tesinella, rio Tergola. Un sistema complesso e con varie interconnessioni. La realizzazione e la gestione di canali e relativi manufatti non sono state certo facili durante questo lungo periodo: piene fluviali che creavano danni alle prese dell’acqua, conflitti tra utenti, stagioni meteorologiche avverse, scelte colturali, sono tutti fattori che rendono complicato ma affascinante il quadro.
“Si rileva, inoltre, che analoghe difficoltà e situazioni possono ripetersi anche nell’attualità”, ricorda il nostro presidente, Enzo Sonza, “e quindi (ancora una volta) la storia insegna, o dovrebbe insegnare. Ringraziamo il Comune di Grumolo delle Abbadesse per la preziosa collaborazione che ci ha offerto sia in termini di materiale documentale che di sostegno alla presente pubblicazione”.
Grazie all’irrigazione, opportunamente attuata tramite svariati canali, rogge e bocchetti, le campagne hanno potuto essere coltivate offrendo reddito e lavoro, formando nel contempo il paesaggio e l’imprescindibile tessuto di base per lo sviluppo economico e sociale.
“Il nostro compito”, ribadisce il presidente Enzo Sonza, “è mantenere attiva ed efficace questa grande eredità, con gratitudine verso le passate generazioni, che poi è il senso di questi libri”.
Il libro dovrebbe essere presentato al pubblico a Grumolo delle Abbadesse il 16 settembre prossimo, nell’ambito della tradizionale festa del riso.




